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lunedì 1 dicembre 2025

Rieccomi

Sono passati due anni dall'ultima volta che ho scritto qui e mi spiace molto, perchè sono particolarmente affezionata a questo mio angolo virtuale.
Purtroppo, come ho scritto spesso, la freneticità delle giornate ci trasporta in ritmi sempre più veloci dove non riusciamo ad assaporare più nulla come una volta. Invece io, vorrei riuscire a fermarmi e respirare, per godermi ogni attimo poichè il tempo vola, vola in fretta e se non ne assaporiamo almeno alcuni attimi viviamo senza goderci veramente questo meraviglioso viaggio, ma soprattutto ci facciamo schiacciare da tutto ciò che ci stravolge e agita le nostre giornate.
 
Ma voglio raccontarvi un po' di questi due anni...
 

Il 16 Luglio 2023 abbiamo adottato due CLC Cane Lupo Cecoslovacco. Conoscete la razza? 
Se la conoscete, sapete che dal lupo, hanno preso la diffidenza per l'essere umano, e fanno benissimo perchè le mie ragazze, ne hanno conosciuto il lato peggiore. Noi le abbiamo prese al canile dove sono arrivate insieme ad altri 12 CLC a seguito di un sequestro ad un allevatore che le teneva a pane ed acqua. Si, avete letto bene... Pane e Acqua! Avevano 4 e 2 anni, quando sono arrivate in canile erano pelle ed ossa, completamente terrorizzate da tutto e addirittura una delle due non sapeva cosa voleva dire passeggiare al guinzaglio. 
Zaina, scappava in continuazione e fortuna che abbiamo subito acquistato un GPS e quando le abbiamo portate a casa, glielo abbiamo messo subito. Noi utilizziamo Tractive e ci troviamo molto bene, se cliccate il link potete ricevere uno sconto del 30% sul vostro ordine. Ma torniamo a noi...
Grazie al GPS siamo riusciti a recuperare Zaina ogni volta che scappava, perchè a nulla è servito costruire per loro una vera e propria area recitantata compresa di anti salto, perchè si arrampicano come gatti. 
Tekila, come ha già scritto, non sapeva neanche cosa fosse un guinzaglio. Ci hanno raccontato che alcuni di loro vivevano perennemente chiusi in gabbia senza vedere neanche la luce del sole.  Ogni volta che ci avvicinavamo a lei, si rannicchiava in posti impensabili e se provavamo ad avvicinarci ci ringhiava.
Insomma, sono stati due anni intensi e chi c'era lo sa, è stata una vera impresa, soprattutto perchè noi, cani così non li avevamo mai avuti e noi, come loro eravamo spaventati di non essere all'altezza, ma non abbiamo mollato, non potevamo. Ed oggi siamo felicissimi di non averlo fatto perchè oggi Zaina e Tekila sono due cani totalmente diversi.

Più o meno nello stesso periodo, se per caso mi avete seguito sui social, avrete notato che mi sono anche dedicata del tempo, ho imparato a mangiare meglio, a fare movimento (sicuramente le passeggiate con Tekila e Zaina mi hanno aiutato) Tutto è iniziato grazie ad un percorso intrapreso quando ho conosciuto alcuni integratori 100% naturali, me ne sono completamente innamorata, ed ora fanno parte della mia routine quotidiana. Sto parlando degli integratori JuicePlus 
Segui il link se sei curiosa di sapere di cosa parlo, si perchè in seguito ho deciso di lanciarmi nel network, proprio perchè mi sono innamorata del prodotto, non mi reputo una brava network soprattutto perchè non punto al guadagno, ma a far conoscere il prodotto a più persone possibili, perchè i prodotti Juiceplus sono cibo vero, 100% di frutta e verdura nessuna aggiunta, nessun prodotto chimico.
Fare network, mi ha portato via decisamente del tempo per il blog, poichè io ho già un lavoro, e questo ho deciso di farlo, come vi ho già scritto più volte, perchè amo il prodotto. Ma nell'ultimo periodo mi sono accorta che mi sentivo soffocare, perchè oltre al lavoro, i figli e gli impegni quotidiani che tutti abbiamo, si sono aggiunti i lavori alla casa con i loro imprevisti e tutto il resto che mi hanno portato a decidere di mettere in pausa il network poichè a me manca il poter creare come ho sempre fatto.
Continuerò a parlare dei prodotti JuicePlus e se qualcuno volesse conorscerli di più, io sono qui.. 
Ma io amo essere circondata da stoffa, colla, carta, colori...mi rilassa e mi sento nel mio mondo, quindi rieccomi qui pronta a chiacchierare con voi di ciò che mi appassiona e mostrarvi le mie creazioni.
 
Fate i bravi, vi abbraccio 
 


sabato 31 dicembre 2022

Auguri di buon anno


Questo è il periodo dove amo fermarmi e riflettere sull'anno che sta per concludersi, sulla mia vita. Forse perchè in questo periodo i ritmi frenetici della vita quotidiana rallentano un po' non so, ma sicuramente amo guardare indietro e tirare le somme. Chi c'è stato, chi si è allontanato, cos'ho fatto e cosa avrei potuto fare... Sinceramente quest'anno non mi rimprovero nulla, strano per me poichè sono sempre molto severa con me stessa. Ma so che agisco sempre con il cuore e mi faccio in quattro per chi mi sta vicino, ma per quest'anno ho deciso di pensare anche a me stessa. Si, perchè ultimamente sono stanca, tanto stanca di sentirmi sempre sbagliata, di dover continuare a dimostrare che tengo alle persone. Aver cambiato casa, mi ha portato "distante" ma solo da alcune persone, per altre nulla è cambiato. Purtroppo viviamo presi dalla frenesia di tutti i giorni ed ora i miei ritmi sono cambiati, ma se mi conosci bene, sai benissimo che io ci sono sempre e in quest'anno ho capito che non ho più bisogno di dimostrarlo. Mi spiace per chi, in qualche modo, abbia percepito la mia distanza un allontanamento volontario, ma se è così allora non mi conosce davvero. Non ho bisogno di mandare auguri di Natale, (si perchè ho dimenticato anche quello), ma io sono una persona che ama esserci e se mi conosci, ti sembrerà strano non sentirmi e te ne preoccuperai, non lo vedrai come un dispetto, come un gesto volontario. No, sono solo stanca, tanto stanca e per questo nuovo anno desidero potermi ricaricare e ritrovare quell'energia, ma desidero anche serenità. 

E il mio augurio per voi e che il nuovo anno vi porti ciò che più desiderate



mercoledì 2 dicembre 2020

Siamo ancora qui!

Ormai è quasi un anno che stiamo vivendo questa strana vita fatta di mascherine e igienizzanti, ma anche di distanziamenti, code, didattica a distanza, smart working e tanto tanto ancora. All'inizio spaventati, increduli di ciò che vivevamo, siamo rimasti tranquilli a casa, a impastare pizza, cantare dalle finestre e assaporare quella strana atmosfera di pace anche se non è stato facile. Abbiamo creduto di apprezzare ciò che stavamo rischiando di perdere, di riuscire a vedere questa strana vita da un altro punto di vista e invece appena abbiamo potuto riprenderne le redini, nulla è cambiato, è tornato tutto come prima. Di nuovo trascinati da un meccanismo che una volta ripartito, ci travolge come una giostra. Di nuovo di corsa, di nuovo senza tempo, eppure dicevamo di averne apprezzato il valore... 
Ed ora siamo di nuovo qui!
Ma adesso, è tutto diverso, ci sentiamo presi in giro, adesso ci dividiamo tra quelli che ci credono che a loro volta si dividono in quelli che hanno paura e quelli che si sono rassegnati e poi ci sono loro, quelli che negano. Quelli che negano che il virus esista, che la gente muore, che credono che quelli col potere ci vogliono schiavi. 
E in tutto questo, continuiamo a perdere tempo, a buttare il nostro tempo!
Ma noi, non ci stiamo, il Natale non ce lo vogliamo far rovinare e anche se con un sapore diverso, sicuramente amaro, anche se dovremo festeggiare in videochiamata, vogliamo poter salvare qualcosa di questo anno assurdo. Già da quando i bimbi sono cresciuti, l'atmosfera è  cambiata, ha perso la sua magia, noi quest'anno non permettiamo al Covid di rovinare proprio tutto (come se non avesse già fatto abbastanza danni) E anche se arriva il nuovo dpcm che sembra volerci tenere lontani dai nostri cari, quest’anno l’albero lo abbia fatto prima (normalmente lo facciamo all’immacolata 8 dicembre) proprio per condividerlo con più persone, perchè non vogliamo perdere anche questo, in questo lungo anno, abbiamo già perso abbastanza...
E che l’atmosfera invada casa, se deve essere un Natale indimenticabile, che lo sia, ma a modo nostro!!


Seguitemi sui miei social così vivremo insieme la magia del Natale


venerdì 11 gennaio 2019

Come sempre sono in ritardo

Ogni anno è la stessa storia! Da quando ho iniziato ad utilizzare Facebook e Instagram, mi dimentico sempre del mio piccolo angolino dove tutto è iniziato.
Non vuol dire che io non vi pensi, solo che la vita è così frenetica, che faccio prima a mettere una foto o un post al volo sui social dal telefono che trovare due minuti per mettermi al computer.
Ma sapete benissimo che vi penso sempre e che non sono molto brava con il blog
Spero tanto mi perdoniate e anche se un po' in ritardo auguro a tutti voi, che ancora trovate due minuti per leggermi un Felice anno nuovo, ricco di sentimenti, emozioni e successi!!
Io oggi inizio la mia lista dei buoni propositi da qui....

Proprio oggi mi è capitato di vedere un lavoro, che anni fa ho realizzato e come sempre pubblicato con semplicità qui sul mio blog, essere un prodotto molto venduto da qualcun altro. Non è la prima volta che mi capita, e questo mio post non vuole essere un'accusa verso chi ha saputo utilizzare l'idea. Ma lo scrivo, perché vorrei che sia per me un promemoria a credere di più in ciò che faccio, a valorizzarlo, a valorizzarmi
Proprio ieri sera, mi è capitato occasionalmente di vedere un video di motivazione proprio diretto a chi vuole fare crescere la propria attività e a come sia importante crederci per primi noi. Ecco, questo è uno dei nuovi propositi per questo nuovo anno..... 
Crederci, credermi!!! 


mercoledì 21 novembre 2018

Ogni anno è sempre uguale



Oggi sono undici anni che il mio amato papà ci ha lasciato, ed ogni anno oggi come allora è sempre lo stesso dolore. Tutti ti dicono che con il tempo passa, ma sinceramente si passa, ma non fa male solo se non ci pensi, perché io quando mi fermo a pensarci sto male, anzi sto malissimo. Ogni volta ho un colpo al cuore, ogni volta ho tanta rabbia dentro, perché non doveva andare così, era giovane e aveva ancora tanto tempo. Da allora onestamente, non riesco più a vivere come se nulla fosse, non posso, non ci riesco. Ho sempre il timore che da un momento all'altro possa accadere qualcosa alle persone che amo, che tutto, che la mia felicità possa nuovamente essere distrutta. Bisognerebbe vivere sempre al 100% perché non sappiamo mai cosa accadrà. Lui era un grande uomo, (ma cosa lo dico a fare, non sarei qui a scrivere se non fosse così) un grande lavoratore che ha passato la sua vita, a rimandare quello che voleva fare, ha lasciare i suoi sogni chiusi in quel cassetto dove sono sempre stati. Perché prima la sua famiglia, e ha lottato con tutte le sue forze per costruirsela, poi noi figlie, poi il lavoro, poi, poi, poi.... Ma chissà perché non ce la godiamo al pieno questa vita? Chissà perché oltre a far progetti, ogni tanto non apriamo quel cassetto e poco alla volta una soddisfazione non ce la prendiamo? Chissà perché ogni tanto non ci ricordiamo che non siamo eterni? Avrei ancora mille cose da raccontargli, mille consigli da chiedergli, mille risate da fare insieme... E oggi ancora, sto male per quella volta che gli ho risposto male, per quella cosa che non gli ho detto, per quel bacio che non gli ho dato. Perché non ci pensiamo che non è detto che ci sia un altro momento... Negli ultimi anni, con mio grande dispiacere, ho dovuto vivere direttamente (anche se in realtà potevano non interessarmi) situazioni davvero brutte (per come sono fatta io), tra due fratelli, due fratelli che credevo avessero una bella famiglia, una solidità nel rapporto, che ai miei occhi avrebbero potuto sempre contare l'uno sull'altro qualsiasi cosa sarebbe accaduto. Perché secondo me, è questo ciò che conta in un rapporto... Esserci!! In realtà, quel rapporto, si è sgretolato al primo colpo di forte vento. Vento, che si poteva domare se ci si teneva per mano. Ed è così che io cerco di vivere la mia vita, tenendo per mano le persone che amo, anche se non posso esserci sempre fisicamente, ma loro devono sapere che io ci sono e ci sarò sempre, anche se non ci sentiamo tutti i giorni, se non ci vediamo tutti i giorni. Perché i miei genitori, è questo quello che mi hanno insegnato, che nulla conta più del rispetto, che i beni materiali, una volta chiusi gli occhi, li lasciamo qui. Che quando devi affrontare una brutta malattia, come è successo al mio papà, puoi avere tutti i soldi di questo mondo, ma se non hai al tuo fianco le persone che ami, sei un uomo povero. Lui, fino all'ultimo giorno, si è preoccupato di noi, le sue donne, neanche un istante l'ho sentito lamentarsi che LUI stava morendo, che LUI stava soffrendo, ma si preoccupava di noi, che eravamo li con lui e non con la nostra famiglia, con i nostri figli. E il suo ultimo pensiero è stato per sua moglie, per la mia mamma che aveva bisogno di noi e noi di lei. Questo è ciò che conta!! Quindi, non lasciamo nulla in sospeso per chissà quale giorno, non rimandiamo le cose importanti, viviamo al pieno ogni giorno perché domani forse non avremo il tempo che crediamo.  E ditemi voi, io oggi, anche se sono passati undici anni, come faccio a non essere ancora arrabbiata con chi me lo ha portato via, con chi non mi ha dato il tempo di chiedergli scusa se gli avevo risposto male, non mi ha lasciato il tempo per un altro bacio, per altre risate. 
Mi hanno detto raccolga i fiori più belli del suo giardino. 
Ma proprio il nostro fiore volevi?




martedì 16 ottobre 2018

Si cambia

È proprio vero, che crescendo si cambia! Si cambia, non solo fisicamente, ma soprattutto caratterialmente senza neanche rendersene conto. Quando hai figli adolescenti, ti capita più spesso di accorgerti come il tempo sia volato in fretta, come passi velocemente. Solo ieri avevi tu la loro età, i primi amori, la scuola, le responsabilità. Quella voglia di crescere in fretta per poter finalmente fare quello che vuoi fare e non quello che gli adulti ti dicono. Quella convinzione che tu sei in grado di cavartela benissimo da sola, di non aver bisogno di chi ti dice come devi fare una cosa. E non pensi che quello che hai è proprio grazie a qualcuno che te lo ha dato, che te lo ha insegnato. Il mio papà (come credo in molti) la chiamava L'età della stupidera e oggi, che a viverla sono i nostri figli, li guardiamo e sospiriamo: "Che bella età!"  



Bruno* dice che lui preferisce molto di più questa età... ( Si grazie, lui è un figo pazzesco con il capello brizzolato ) Scherzi a parte (no, dicevo sul serio) Lui sostiene che quella che vogliamo ricordare come la bella età, in realtà è piena di incertezze, di paure e forse anche di fallimenti, di notti passate insonni per futili motivi che adesso quando ci ripensi ti ritrovi a sorridere. Se solo potessimo riviverla con la testa di oggi? In quanti lo hanno pensato? Beh, quando ci penso bene, a dire il vero, sono indecisa e un po' combattuta su come definirla. Perchè si, Bruno ha ragione, quante paranoie mi facevo!!!  Ma tutto sommato, è una bella età, peccato che la vivi in un'età che non la sa apprezzare, proprio perchè dei piccoli problemi sono enormi macigni. Così ti ritrovi a guardare i tuoi figli, magari la sera quando dormono ( e si, mi capita ancora, oddio in realtà di notte quando vado a fare pipì, perchè adesso mi addormento prima io ) Beh insomma, quando mi soffermo a pensarci, li vedo ancora così piccoli e indifesi, fragili! Anche se ormai sono entrambi più alti di me, ho la paura immensa di non riuscire a sostenere quella fragilità. Perché me lo ricordo bene com'ero alla loro età ( anche se sono passati solo un paio di anni ) mi ricordo com'erano i miei genitori. Insomma tornando indietro nel tempo, ricordando com'ero, cosa facevo, mi ritrovo a mettere un po' in discussione come sono oggi. Perché per arrivare ad oggi, ho subito varie trasformazioni, sono cambiata in base alle esperienze che mi hanno plasmato nel tempo, per poter fare di me, la donna che sono oggi. Sicuramente ci saranno sempre cose che non amerò di me, come ce ne saranno altre che continuerò ad adorare, ma con il tempo, con la maturità molte altre le perderò. 
E con il tempo resteranno semplicemente dei ricordi sbiaditi...

*per chi non lo sapesse è il mio sposo, così soprannominato perché praticamente appena a casa va in letargo come un orso bruno, come molti mariti










martedì 2 ottobre 2018

Improvvisi cambiamenti

Mi capita spesso sui vari social di imbattermi in donne che raccontano la loro vita da mamme. Ironizzano sulle varie avventure che capitano, storie di vita quotidiana raccontate in vari modi. 
Tra i miei preferiti ci sono (in ordine puramente causale): 
Questi sono alcuni dei profili che mi piace seguire, alcuni di loro hanno fatto di questo, il loro lavoro. Ma io non sono qui a discutere o parlare di questo, ma del fatto che in realtà è molto più facile parlare e ridere delle avventure dei nostri figli quando sono piccoli, ma come diventa difficile farlo quando come i miei sono adolescenti, perché inizia in realtà un'età molto difficile da capire.
Innanzitutto non sono più mammoni, coccoloni. Tu non sei più il loro centro, iniziano a metterti da parte (ma ci devi essere). Non parliamo del cambiamento fisico per il quale la macchina fotografica e il cellulare puntato verso di loro è decisamente bandito. 
Ecco si, soffermiamoci un attimo sul cambiamento fisico....
Una sera mio figlio è andato a letto, e il giorno dopo, dalla sua camera esce un ragazzo con i baffi e una voce pazzesca. Ma voi lo sapete che trauma è per una mamma? E adesso? Adesso che faccio, lo coccolo come ho sempre fatto (e vorrei tanto continuare a fare) o se mi fa arrabbiare lo mando a f****o? Come vorrei tanto fare perché mi risponde male?
Per non parlare di come diventa difficile comunicare. Si ok, con D. è sempre stato un po' complicato essendo iperattivo. Ma adesso proprio non ci capiamo. E' come se sempre quella stessa mattina che il
bel giovanotto è uscito dalla stanza di mio figlio, io improvvisamente abbia iniziato a parlare mandarino. Eviterei di soffermarmi a raccontarvi delle espressioni mentre parlo. Improvvisamente si convincono che tu ti diverta a triturargli le balle, e gli ripeti sempre le stesse cose semplicemente perchè sei vecchia ed hai un'inizio di demenza senile. Non riesci proprio a fargli capire quanto li ami, che quando dici NO è semplicemente perché anche se vorresti dire si, non puoi fare diversamente perché il tuo compito è quello di assicurarti che vada sempre tutto bene. Anche se non sempre ci riesci, perché non sei invincibile. Perchè spetta a te occuparti di loro finché non saranno in grado di farlo da soli,  e anche allora non potrai fare a meno di preoccuparti per loro. Ma soprattutto fai fatica a fargli capire che un giorno loro, ti saranno grati perchè tu oggi gli stai tanto rompendo le scatole che devono studiare, che devono fare attenzione che.... E quel giorno ti renderai conto che ora sei tu a non capirci più nulla, anche se in realtà te le ricordi molto bene queste cose, perchè non è passato poi così tanto tempo (sei ancora una ragazzina) E solo adesso, riesci veramente a capire i tuoi genitori ed apprezzare quanto ti hanno rotto le balle! 



venerdì 28 settembre 2018

Il mio papà


Tu il mio papà, sono ormai quasi 11 anni che non ci sei più... Eppure ancora oggi mi manchi, mi manchi da morire!! Basta una canzone di @adriano_celentano_life che è come se tu fossi qui con me, è come se lui cantasse per te. ❤️ Chissà se lui sapesse quanto sono importanti per alcune persone le sue canzoni... Questa mattina apro Facebook e mia sorella, ha condiviso la nostra canzone #IlTempoSeNeVa ed io ascoltandola mi ritrovo con gli occhi pieni di lacrime perché certe cose lasciano un segno indelebile nei nostri cuori. 



Certe persone non moriranno mai, anche se il tempo, la frenesia di tutti i giorni ti illude che il peggio è passato, non è così. Ogni volta è come se ti perdessi nuovamente perché la realtà mi ricorda che purtroppo non ci sei più. Ti amo papà, ti amerò per sempre e non te l'ho mai detto abbastanza! 


martedì 11 settembre 2018

Domani finalmente inizia la scuola


Questa sera, stavo leggendo su Facebook il post di una mamma che raccontava la sua estate movimentata per poter far passare alle sue figlie bei momenti. Ed ho pensato quanto sia veramente difficile, quando ero io dall'altra parte non sembrava. Sono i tre mesi più lunghi dell'anno, non vedi l'ora che arrivino perché i ragazzi non ce la fanno più, ma quando poi li hai a casa dalla mattina alla sera, ti penti di aver desiderato così tanto quel momento. Se lavori devi trovare il modo di organizzarti, non potranno mica stare a casa tutto il giorno? E se sei a casa, non sai più cosa inventarsi per impegnarli. Beh, io quest'anno onestamente non ci ho pensato molto, anche se lavoro con mio marito, dovevo comunque andare a lavorare e loro di venire con me proprio non ne volevano sapere. Ora son grandi, dicono loro, ma non sanno che per la loro mamma non lo saranno mai. Così, ho voluto dargli i loro spazi, trattarli da grandi, ma a volte trattenere l'istinto materno è decisamente difficile. Ho passato l'estate a pensare cosa facessi io alla loro età e devo dire che li ho visti ancora piccoli e indifesi. Pensando a come fosse difficile alla loro età, le compagnie (anche se oggi credo non esistano più) i primi amori, quanto era difficile, quante paturnie. E si, perchè oggi diciamo che la loro è una bella età, ma se ci fermiamo a pensarci e ricordiamo bene cos'abbiamo vissuto (non solo quello che vogliamo ricordare) riusciamo davvero a vedere la loro fragilità. E domani, D. inizia le superiori, ed io questa sera non riesco proprio a dormire. Buon inizio amore mio, che tu possa trovare la tua strada. Se ti volterai, io sarò sempre lì se ne avrai bisogno.